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Tuoro: “Il bilancio di previsione 2015 sarà di difficile costruzione”

Il riaccertamento straordinario dei residui ha prodotto un disavanzo tecnico di circa 39 milioni di euro, con il Comune che sarà costretto a ripianarlo spalmandolo nei prossimi 30 anni. Entro fine luglio prima dell’approvazione del bilancio di previsione per il 2015, la maggioranza dovrà indicare le fonti di copertura del debito. Le soluzioni allo studio dell’amministrazione sono tre: contrazione della spesa, alienazioni dei beni del comune e aumento delle entrate. I dirigenti dell’area finanziaria del Pincio dovranno ora elaborare una relazione che sarà poi discussa all’interno della maggioranza.

Nuovo fardello. “Il bilancio di previsione 2015 sarà di difficile costruzione –ha spiegato l’assessore alle finanze Florinda Tuoro – perché partiremo con un nuovo fardello. La cancellazione dei residui aveva portato ad un avanzo di amministrazione di 4.9 milioni di euro, ma la nuova contabilità con l’accantonamento di 26 milioni per il fondo di rischio per i crediti di dubbia esigibilità, e di altri 8 per i rischi di contenziosi, insieme al riconoscimento dei debiti fuori bilancio (2 milioni previsti nel 2015, ndr), e il taglio ai trasferimenti statali e del fondo di solidarietà per altre tre milioni ci hanno portato alla situazione attuale”.

Responsabilità. Situazione aggravata anche dal basso tasso di riscossione delle imposte comunale che si aggira al 30% e dalla situazione ereditata dalle giunte precedenti, in particolare dal 2008 al 2013 come evidenziato dal Mef. “L’accumulo nel tempo dei residui – hanno sottolineato il vicesindaco Daniela Lucernoni e la stessa Tuoro – non è stato un modo corretto e trasparente di operare. Non c’erano infatti le ragioni per mantenerli all’interno dei bilancio”.

Risorse e entrate limitate. Il bilancio 2015 si dovrà basare su entrate certe ma avrà delle risorse limitate. I canoni patrimoniali ricognitori sono infatti in stand by, con l’amministrazione preoccupata dalle prime sentenze favorevoli alle grandi utenze nei comuni che hanno seguito l’esempio di Civitavecchia nell’applicazione di questa imposta. Dalla tassa di soggiorno sono arrivati fino a questo momento oltre 50mila euro ma a fine anno le entrate saranno molto al di sotto di quelle stimate dal commissario Santoriello (200mila). Stesso discorso per la tassa d’ingresso, che ha fruttato ad oggi intorno ai 40mila euro ma che necessita dell’installazione dei varchi elettronici.

Tv. La conferenza stampa del vicesindaco Lucernoni e dell’assessore Tuoro è disponibile nella sezione IdeaNewsTv presente all’interno del sito.

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