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Tvn, la Procura archivia la richiesta di sequestro del Codacons

Niente sequestro per la centrale di Tvn. Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Civitavecchia che non ha accolto l’esposto denuncia presentato dal Codacons, perché il “generale rischio di gravi danni per la salute non è suffragato da elementi atti a dare riscontro all’ipotizzato pericolo”. L’associazione dei consumatori si opporrà “con tutte le nostre forze e mezzi” a questo provvedimento e chiama in causa il precedente della centrale di Vado Ligure che è stata sequestrata su intervento della Procura di Savona.

Esempio da Savona. “Ci sembra incredibile – spiega il Codacons – come la Procura di Civitavecchia abbia deciso di procedere all’ennesima archiviazione senza comunicarci di aver svolto alcuna attività d’indagine. Riteniamo che forse, allora, la Procura di Civitavecchia, nell’interesse della collettività, potrebbe prendere esempio da quella di Savona, e cercare di capire come è riuscita la Procura ligure ad ottenere il risultato che ora permette ai cittadini di Vado Ligure di poter respirare finalmente senza più la paura di morire: sappiamo che il Procuratore Guarnero per dimostrare il nesso causale tra le emissioni della centrale e la morìa della popolazione, ha – tra le altre tecniche d’indagini – fatto misurare le emissioni al camino della centrale”.

Tutelare i cittadini. “Purtroppo non rientra nei compiti della nostra Associazione poter misurare le emissioni al camino di Tvn, ma certamente, sta a noi denunciare alla Procura, alla quale riteniamo spetti, invece, il dovere di indagare e dimostrare l’eventuale nesso causale tra le emissioni nocive e l’eccesso di patologie tumorali, in modo di dare – o meno – ” riscontro all’ipotizzato pericolo”, e tutelare e garantire i cittadini e le loro possibilità di sopravvivenza futura in un territorio dove gli studi epidemiologici li pongono primi nel Lazio e terzi in Italia per i decessi da tumore. Dove la centrale, ricordiamolo, è tre volte più potente di quella di Vado Ligure. La più grande d’Italia”.

Intervento di Cozzolino. “Ovviamente ci aspettiamo che anche il primo responsabile della salute dei cittadini , il Sindaco di Civitavecchia, la smetta di “dialogare” e perdere tempo con Enel e si associ alla nostra denuncia, esponendo egli stesso in Procura la situazione di allarme sanitario che tutti i giorni può registrare tra i suoi concittadini, al fine di far avviare finalmente un’attività di indagine per tutelare realisticamente la salute dei civitavecchiesi. Di questa e delle generazioni future”.

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