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Tvs, Pd e Rifondazione esprimono solidarietà alla Csl per la perdita dell’appalto

La perdita dell’appalto nelle pulizie a favore di una nuova cooperativa servizi. Sono giorni di preoccupazione per la Csl per la perdita dell’appalto con Tvs. Pd e Rifondazione Comunista esprimono solidarietà per la realtà locale.
Pd. “In una città ormai completamente atrofizzata e rassegnata,la notizia di un gruppo di lavoratori ai quali è stato paventato la drastica  riduzione del proprio orario di lavoro dalla nuova impresa vincitrice dell’appalto di pulizie e servizi, aggiudicata da Tirreno Power attraverso la ormai consueta e spregiudicata tecnica dell’offerta al massimo ribasso, ormai non fa più scalpore. Nel clima dismesso che quotidianamente si respira, una vertenza come quella dei lavoratori fino a ieri in organico alla CLS, storica realtà locale che da parecchi anni opera nell’ambito dei servizi all’interno della centrale di TVS passa quasi inosservata, sia attraverso i media sia soprattutto attraverso la mancanza di presa di posizione delle figure istituzionali. Da tempo Civitavecchia vanta il triste primato della più alta percentuale di disoccupati pur avendo una elevata capacità produttiva legata agli insediamenti e ai siti presenti. Ora ci rendiamo conto di avere anche il più alto livello di disinteresse verso quello che dovrebbe essere un fronte da combattere strenuamente senza preclusioni e soprattutto divisioni. In questo le responsabilità sono principalmente dei rappresentanti delle istituzioni, in particolare quelle locali, le quali hanno il dovere di intervenire nelle crisi occupazionali che vedono coinvolte le imprese del comprensorio e che utilizzano spesso manodopera del posto. In questa ottica condividiamo appieno la posizione della RSU di centrale, in netta contrapposizione a quella di una azienda come la Tirreno Power che a livello nazionale ( basti guardare alle vicende di Vado Ligure)  sta  mettendo a rischio decine di posti di lavoro senza alcun rispetto verso i rappresentanti sindacali e , nel caso di Civitavecchia, con la compiacenza della Amministrazione Comunale e in particolare del suo fantomatico e trasparente Assessore al lavoro, che anche in questa circostanza non ha ritenuto di poter spendere nemmeno una parola a proposito né tantomeno di esprimere la propria solidarietà alla difficile battaglia che le maestranze e i sindacati stanno combattendo per il diritto sacrosanto al lavoro.
Ci consola sapere che la maggior parte dei civitavecchiesi ormai ritiene inadeguata l’azione di governo cittadino che questa giunta da due anni sta svolgendo, con risultati disastrosi. Di contro aumenta la nostra preoccupazione per la risoluzione di questa crisi, che come tutte le altre ancora in essere ha in comune l’indifferenza motivata, come al solito, da presunte attribuzioni di altrui responsabilità negli eventi. Siamo uno dei partiti che è stato sempre al fianco dei lavoratori in tutte vertenze, senza preclusioni né riserve ideologiche verso nessuno”.
Rifondazione. “Crediamo che, anche alla luce dello stato di agitazione giustamente avviato dalle RSU di centrale, sia doveroso riaccendere i riflettori su una vertenza che non può e non deve passare inosservata. Tutta la città è conscia dell’importanza delle servitù energetiche e del loro impatto sul territorio e dai tempi dei consigli comunali aperti di ormai due anni fa, purtroppo su questa vertenza la guardia è calata, così come sembra essere venuta meno l’attenzione anche da parte dell’Amministrazione Comunale. Sarebbe beffardo non avere più neanche la garanzia dei minimi livelli occupazionali nell’indotto, già da tempo ridotti ai minimi termini per mensa, pulizie, manutenzione e lavoratori Tirreno Power. Consideriamo giusto e doveroso un inasprimento e un raffreddamento dei rapporti con un’ azienda votata all’immobilismo, che da quasi cinque anni lamenta uno stato di crisi minacciando riduzioni di personale, ma scaricando puntualmente il debito accumulato e il rischio imprenditoriale sui dipendenti e sulle ditte in appalto, senza presentare piani di rilancio industriale credibili per superare la crisi”.

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