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Servizi sociali, Usb: “Le ambiguità della Lucernoni”

La USB Pubblico Impiego risponde all’Assessore e Vicesindaco di Civitavecchia, Daniela  Lucernoni, in merito alla chiusura straordinaria al pubblico dell’Ufficio Servizi Sociali dal 2 al 7 febbraio.

Ambigue, secondo il sindacato le argomentazioni  dell’Assessore. “La  modifica del regolamento è una attività delicata che va oltre la normale attività lavorativa e richiede il coinvolgimento e l’attenzione dell’intero ufficio per valutarne gli effetti”; ecco, è proprio qui il punto focale della avvenuta chiusura al pubblico. Si chiude il servizio al cittadino soltanto per non fare lavoro extra nelle ore pomeridiane, visto che il comune ha  bloccato e/o tolto tutto il salario accessorio ai lavoratori e quindi non liquidabile; anche quello dell’anno 2015 . Allora cosa si fa visto che i soldi non ci sono?  Si bloccano i servizi al cittadino, come se le colpe di tutto ciò, cioè male gestione degli obblighi di legge, siano dei dipendenti contro i cittadini utenti”

Compiti netti. Il sindacato fa notare che  l’adeguamento di regole e di leggi è un compito che spetta al Dirigente e/o al Funzionario responsabile P.O. , oltreché all’Assessore di competenza; i compiti degli altri  dipendenti prevedono soprattutto il servizio all’utente.

La USB  è favorevole all’ampliamento dell’organico, viste le condizioni in cui operano le assistenti sociali.  L’ufficio Servizi Sociali  va sostenuto, “ma l’ampliamento deve soltanto essere finalizzato al miglioramento del lavoro interno a favore dei dipendenti e soprattutto al miglioramento e alle esigenze del cittadino”.

 

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