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Voragine, Cozzolino: “Nessun rischio per i residenti”

La maggioranza durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio ha bocciato la mozione del capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso sulla messa in sicurezza in somma urgenza della voragine di via Giordano Bruno. Tredici i voti contrari, otto quelli favorevoli tra i quali quello della presidente Riccetti che si è schierata ancora con l’opposizione. La mozione in questione è stata giudicata irricevibile dal sindaco Cozzolino che ha sottolineato come il Comune abbia messo in atto gli interventi disposti dal tribunale. “Abbiamo destinato 700mila euro alla ricostruzione della volta fognaria e alla messa in sicurezza dell’area, ed è giusto e doveroso anche accertare le cause del crollo per risalire alle responsabilità, dato che saremo costretti ad impiegare denaro pubblico” ha sottolineato il sindaco che ha replicato agli allarmi lanciati da Grasso. “Non c’è nessun pericolo di crollo per i palazzi e non ci sono le condizioni di un Armageddon che ha citato nella sua mozione che non porta a nulla”.

ceccarelli

Voragine bloccata. L’assessore ai lavori pubblici Alessandro Ceccarelli ha invece fatto il punto sui lavori che sono iniziati la scorsa settimana. “Spenderemo tutti i soldi che il Comune ha previsto per questi interventi a prescindere dalle responsabilità. Abbiamo già installato un sistema di paratoie che ha consentito di bloccare i movimenti della terra, ed adesso provvederemo a chiudere la voragine e ad individuare gli scarichi che invece di finire nella fogna arrivano direttamente nel terreno. Stiamo invece studiando come risolvere la situazione di via Cesare Battisti e informeremo tempestivamente i cittadini interessati quando avremo ultimato il progetto”.

carugno

Somma urgenza. All’aula Pucci era presente anche il dirigente dell’ufficio lavori pubblici Carugno che ha chiarito diversi aspetti della vicenda, a partire dal mancato intervento in somma urgenza. “La voragine è avvenuta in un luogo privato e non pubblico, e quindi il Comune non poteva attivare questa procedura. Ha emesso invece una legittima ordinanza sindacale che i condomini non hanno ottemperato, e che potrebbe portare anche alla denuncia degli stessi”.

grasso

Interventi tardivi. I chiarimenti non hanno però convinto gli esponenti della minoranza che hanno criticato la gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione. “Si sarebbe potuto e dovuto intervenire prima. In due anni non è stato fatto nulla per ripristinare la sicurezza dei luoghi. Adesso con questi interventi si tappa la buca e poco più, soltanto per far vedere al Tribunale di aver ottemperato all’ordinanza” ha spiegato Grasso, che ha giudicato irresponsabile il comportamento tenuto dal Comune.

Nessun pericolo per i residenti. “Esiste un pericolo per l’incolumità fisica per i residenti? Quando finiranno i lavori?” sono invece le domande rivolte dal consigliere Guerrini all’assessore Ceccarelli e al dirigente Carugno. Sulla data di fine lavori non è stata fornita una risposta concreta perché il progetto non è stato ancora ultimato e soprattutto perché si dovrà passare per la seconda parte degli interventi ad un’accensione di un mutuo con la successiva indizione di una gara pubblica. Sui pericoli per i residenti si è espresso invece in modo categorico il sindaco Cozzolino: “Non c’è nessun rischio, perché altrimenti saremmo subito intervenuti per disporre lo sgombero delle palazzine”.