fbpx

Disobbedienza alla Ficoncella: la versione di Tutino (VIDEO)

Resistenza Radicale non ci sta e rispedisce al mittente le accuse, per il suo esponente di punta Davide Tutino. Nessun insulto a Draghi, molta educazione nel calarsi nelle calde acque della Ficoncella e soprattutto nessun vestito, come invece riportato nelle ricostruzioni rese note dell’azione di disobbedienza che si è svolta lo scorso 13 marzo.

Ma andiamo per ordine: da smentire quindi il fatto che “il professor Davide Tutino, nella sua disobbedienza civile presso le terme di Civitavecchia, si sarebbe tuffato in acqua vestito, gridando insulti contro il signor Draghi. Tutto l’evento è stato filmato, l’audiovideo è a disposizione del Movimento Resistenza Radicale, che lo pubblica oggi, dimostrando che non solo il professor Tutino non si tuffa in acqua, ma vi entra piano piano e in assoluto silenzio, in costume, rispettando gli altri bagnanti”.

Continua il comunicato di Resistenza Radicale: “Evidentemente la nonviolenza spaventa a tal punto il potere che nei confronti di un professore, prossimo ad una sospensione illegittima e oggi al quinto giorno di sciopero della fame, si scatena la macchina del fango. In occasione della disobbedienza civile presso le terme di Civitavecchia le forze dell’ordine hanno potuto constatare come l’azione del professor Tutino fosse del tutto priva di ogni violenza: i carabinieri, contestata la violazione dell’obbligo di Green pass, lo hanno salutato cordialmente. I media che hanno diffuso questa notizia saranno oggetto di querela per le falsità che hanno diffuso, e tutti potranno constatare dagli audiovideo come si siano realmente svolti i fatti”.

Audiovideo che, come avvenuto per la preparazione dell’azione diffusa sui social dallo stesso Davide Tutino, siamo in grado di produrvi nella più assoluta fedeltà al ruolo di informare i cittadini:

Il video diffuso dai canali social di Resistenza Radicale

“Questo regime agisce così” commenta il professor Tutino “questo è il suo stile: morte per fame e menzogna contro i dissidenti, contro i disobbedienti, contro i nonviolenti. Sarebbe interessante capire chi ha preparato questo impasto di falsità, forse la stessa mano per la quale carabinieri sono arrivati un attimo dopo di me sul luogo della disobbedienza, in aperta campagna: ad essere maliziosi questo fa pensare che i miei movimenti e il mio telefono siano spiati. Il ministero degli interni, forse, potrebbe avere qualcosa da dichiarare, sempre che abbia finito di collaudare le camionette”.