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Ex Fungo: sparite le strisce blu, restano le polemiche

Continua a far discutere lo status del parcheggio dell’Ex Fungo. Se le strisce blu sono state abrogate, restano le polemiche sul futuro dell’area. Il sindaco Pietro Tidei ha contestato alcune affermazioni del Comitato Terre Vive. “La situazione al parcheggione è provvisoria. Stiamo attuando una gara d’appalto per l’arredo urbano che coinvolgerà una serie di migliorie, tra le quali anche la scala di accesso al parcheggio. Piazza Gentilucci e l’ex Fungo sono inseriti in un project financing che prevede la realizzazione di una grande piazza con due piani di parcheggio con piccole strutture alla base che sarà veramente un fiore all’occhiello della città. L’ex Sindaco Roberto Bacheca nel suo mandato aveva previsto 1500 posti blu poi non realizzati perché il consiglio comunale si sciolse, noi oggi ne abbiamo meno di 500 e nonostante tutto continuano le proteste. Seppur non lo ritenevamo giusto in quanto sono presenti in tutto il mondo, ci siamo dimostrati sensibili alle tante proposte e abbiamo ridotto il numero degli stalli blu, dando l’opportunità alle persone di parcheggiare liberamente al grande parcheggio dell’ex Fungo, ma non è bastato, le lamentele sono diventate ormai all’ordine del giorno. Al parcheggio si può accedere tramite scala oppure percorrendo la strada asfaltata che collega il sito al centro della città, sia a piedi che in sedia a rotelle”, conclude il primo cittadino, aggiungendo che “Adesso rimedieremo anche alle strisce blu in periferia, rimuovendo qualche stallo in più. I posti a pagamento ripeto, non sono stati fatti per fare cassa, bensì per disciplinare il traffico rendendolo scorrevole, consentendo ai commercianti di poter trovare spazi liberi per i loro negozi”.

Il comitato però non ci sta e controbatte: “il Sindaco ritiene addirittura che non si debba parlare liberamente di un argomento o di un altro – rimpiangendo forse i suoi trascorsi filo sovietici – per giungere al paradosso secondo cui gli appunti fatti nella disastrosa gestione dei parcheggi a pagamento, siano un attacco alla amministrazione. Aldilà della ovvietà che chi amministra deve essere pungolato da chi è ostile al progetto della sua amministrazione, cosa si dovrebbe aspettare? Seppur consapevoli che in questi quattro anni si è circondato da una manica di yesman, accattoni, gente rimediata che si professava di destra, di centro destra e che poi per un piatto di lenticchie o per una mezza porzione è passata ad allietare la sua corte, non può pretendere che siano tutti così. Il Sindaco deve capire che non siamo tutti in vendita, che può ingannare molti, per molto tempo ma non tutti per sempre”, sostengono da Terre Vive. “Oltre a ciò, come nelle migliori telenovelas sudamericane, nella replichetta ha addirittura alzato di nuovo la pentola del project financing sul parcheggio multipiano all’ex fungo. Un progetto insensato che, la scorsa estate,  è stato banalmente smascherato, quando con circa 90 mila presenze, non è servito: basterebbe un piano di parcheggi interrato e in superficie uno straordinario parco multifunzionale all’insegna dell’acqua marina per la gioia, questa di, di tantissimi cittadini. Invece no, deve zittire, impedire che escano i comunicati altrui, delegittimare chi non condivide le sue idee, far uscire dalle tasche dei cittadini dei soldi per spazi e servizi pubblici che debbono – per principio e per diritto, perché pagati dalle tasse di tutti – essere gratuiti, sempre, senza se e senza ma”.