Dicembre 9, 2022
Profughi ucraini, al via lo screening sanitario della Asl
Attualità Attualità Civitavecchia Civitavecchia In evidenza

Profughi ucraini, al via lo screening sanitario della Asl

“È partito ieri mattina lo screening sanitario della Asl Rm4 alle mamme e bambini provenienti dall’Ucraina, ospitati presso la struttura alberghiera Mercure Civitavecchia Sumbay Park Hotel. Un lavoro di squadra con l’ausilio di interpreti Ucraine che hanno dato volontariamente la loro disponibilità alla Protezione Civile locale che sta coordinando le attività”. A comunicarlo è la Protezione Civile.

Ieri anche il Coordinatore dell’Unità di Crisi Arillo si è recato presso la struttura, dopo che la Regione Lazio aveva inviato una email al Comune con tutti i dati degli ospiti. “Sono stato accolto dai responsabili della Struttura Salvo e Roberto – ha riferito Arillo – i quali mi hanno prospettato il sistema di accoglienza, poi insieme alle interpreti ho dato alcune informazioni alle ospiti. Un grande lavoro di squadra da parte del Team della ASL capitanati dalla Dr.ssa Serra che ha coordinato vaccinazioni e visite mediche anche pediatriche grazie alla disponibilità del Dr. Magliani, con non poche difficoltà per la compilazione dei moduli informativi e di autorizzazione. Mentre la Dirigente Genarale Dr. Ssa Matranga è la Dr. Ssa Matera erano costantemente aggiornate sull’andamento. Poi c’è stato un intervento di una pattuglia della Polizia di Stato del locale Commissariato, inviata dal Dirigente Dr. Pipitone, su segnalazione della Asl per un accertamento su delle minori non accompagnate dai genitori. Un accertamento dovuto, per garantire sicurezza  alle minori. Comunque le ragazze erano accompagnate da persone che le hanno ospitate in Italia, tutto nella norma hanno riferito dal Commissariato. Un grazie – aggiunge Arillo – va a quelle Associazioni che si stanno mettendo a disposizione per alleviare la sofferenza di queste donne e dei loro bambini, ma non bisogna sovrapporsi a quelle che sono le competenze, il tutto va coordinato come si è sempre fatto, altrimenti si crea confusione. Un infinite grazie a Nadiya, Lylia e Anhelina per la loro disponibilità a tradurre”.