Marzo 4, 2024
Visita al carcere: “Investire nella sicurezza”
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Visita al carcere: “Investire nella sicurezza”

Si è tenuta questa mattina la visita nella Casa circondariale Nuovo Complesso di Civitavecchia del Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Donato Capece, accompagnato dal segretario nazionale Sappe Lazio Maurizio Somma e dal delegato provinciale Massimiliano Mastracci.

“Ho portato, a tutti i Baschi Azzurri, la solidarietà e la vicinanza del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria alle donne ed agli uomini della Polizia Penitenziaria che lavorano in carcere- spiega Capece- Ho incontrato poliziotti e dirigenti ed ho constatato ancora una volta che qui, a Civitavecchia e in tutte le carceri del Lazio, il personale lavora ogni giorno con grande professionalità, spirito di abnegazione, senso del dovere e delle istituzioni, con umanità- spiega- Avrei anche voluto incontrare il Comandante di Reparto ma, casualmente, oggi è in ferie… Io credo che chiunque, ma soprattutto chi ha ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, dovrebbe venire in carcere a Civitavecchia a vedere come lavorano i poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del Sappe e di tutto il Corpo ma dell’intera Nazione. Noi sosteniamo infatti, da sempre, che tutto ciò che attiene alle carceri è rimosso dalle menti della popolazione e dell’opinione pubblica, che vive la detenzione come altro da sé, che fa notizia solo nei momenti patologici per evasioni, aggressioni, tragici casi – come suicidi – o per detenuti e inchieste eccellenti. Il lavoro in carcere è un lavoro oscuro, perché quando viene arrestato un pericoloso latitante la vicenda finisce sulle pagine dei giornali, ma tutto quello che accade successivamente, negli anni a seguire, è oscuro e non subirà la stessa sorte, non comparirà sulle pagine dei giornali né in televisione, non farà notizia”.

Per Maurizio Somma, “è fondamentale che le istituzioni raccolgano nuovamente il nostro appello: investite nella sicurezza per avere carceri più sicure. Questo vale per Civitavecchia ma anche per tutte le altre strutture detentive laziali. Il Corpo di Polizia Penitenziaria, a Civitavecchia e in tutta la Regione, ha dimostrato, negli anni, non soltanto di costituire un grande baluardo nella difesa della società contro la criminalità, ma ha anche dimostrato di avere in sé tutti i numeri, le capacità, le risorse, gli strumenti per impegnarsi ancora di più nella lotta contro la criminalità, per impegnarsi non soltanto dentro il carcere, ma anche fuori dal carcere”, conclude.