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Megadigestore: sei Comuni uniti pronti a dire no

Una iniziativa mai assunta prima: così il territorio vuole arrivare a dire no al biodigestore di Civitavecchia. E se in passato, per il termovalorizzatore di Pian d’Organo, Tarquinia e Civitavecchia arrivare ad un consiglio comunale congiunto, ora saranno ben sei i Comuni che si riuniranno tutti assieme per mandare in direzione di Roma un messaggio forte e chiaro.

Tutto frutto di una riunione che è avvenuta da poche ore, come spiega il comunicato da poco giunto nella nostra redazione. “Un Consiglio comunale congiunto di sei Amministrazioni per dire un “no” corale al progetto per il digestore di rifiuti a Civitavecchia, al quale la Regione Lazio ha dato parere positivo. È la linea stabilita questa mattina in un incontro tra i Sindaci Antonio Pasquini (Allumiere), Ernesto Tedesco (Civitavecchia), Maurizio Testa (Monte Romano), Pietro Tidei (Santa Marinella), Alessandro Giulivi (Tarquinia) e del consigliere Flavio Morreale, in rappresentanza di Stefania Bentivoglio (Tolfa), avvenuto nel Palazzo Comunale di Tarquinia”.

La nota continua così: “Il territorio ha già sbarrato la strada, con una iniziativa simile, al progetto per un termovalorizzatore di rifiuti attraverso una seduta congiunta dei consigli comunali di Tarquinia e Civitavecchia, territori a cavallo dei quali si sarebbe dovuto realizzare. L’allargamento del tema attuale agli organi elettivi di ben sei Comuni dice chiaramente che il comprensorio non intende sopportare altre aggressioni ambientali”.

La musica è insomma già impostata dai sei primi cittadini, gli stessi (se si fa eccezione per Tolfa) che, ancora nel 2019, si ritrovarono a capo di una manifestazione per bloccare i camion da Roma. “Il messaggio politico e istituzionale che i Sindaci intendono far partire è quindi chiaro: il megaimpianto a Civitavecchia non si deve fare. I principi di autonomia, responsabilità ed autosufficienza di tutti i territori della Regione Lazio in materia di gestione del ciclo dei rifiuti non possono essere calpestati, tanto nel nome dell’emergenza, quanto in quello di qualsivoglia investimento”.

“Nei prossimi giorni verranno resi noti tempi e modalità dello svolgimento della seduta contro un progetto che, va ricordato, ha ricevuto anche il parere negativo dell’Autorità Sanitaria e della Soprintendenza”, conclude il comunicato.