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Il no al megadigestore di sette Comuni

Voto unanime dei sindaci e dei consiglieri di sette comuni del comprensorio contro il megadigestore di rifiuti. La delibera presentata dal vicesindaco di Civitavecchia Magliani, arricchita di due emendamenti, punta a silurare il progetto approvato dalla Regione Lazio per sostituirlo con un impianto calibrato sulle esclusive esigenze del territorio. Il consiglio comunale congiunto di ieri ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Allumiere, Montalto, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa.

“Sette Comuni hanno parlato con una sola voce e hanno detto no allo scellerato progetto di biodigestore che qualcuno vorrebbe piazzare, come al solito, su questo territorio”. Così il Sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, ha sottolineato il risultato raggiunto oggi nel consiglio comunale congiunto ospitato dall’aula Pucci. “Ringrazio i colleghi sindaci e i consiglieri di Allumiere, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa e ringrazio la presidente del consiglio Emanuela Mari per aver reso possibile un risultato storico per le istituzioni del nostro territorio. La delibera preparata dal nostro vicesindaco Manuel Magliani, molto puntuale, si è arricchita del contributo del dibattito, con l’approvazione di due emendamenti. Ora il territorio avrà più forza per difendersi dall’inverosimile ipotesi di sottoporlo ad una nuova servitù, poiché il suo fermo “no” si accompagna a una proposta, quella di un impianto pubblico e tarato sulle esclusive necessità del territorio, che lo metterà al riparo dalle brame di chi vorrebbe usarlo come un tappeto sotto il quale nascondere le proprie responsabilità. Abbiamo parlato con una voce Comune, ora faremo sì che sia ascoltata”, ha concluso Tedesco.

Aggiunge il Vicesindaco Manuel Magliani: “Proprio sull’esclusione degli enti locali prossimi all’impianto ho voluto porre l’attenzione nella delibera approvata, che richiama l’intero iter fin qui seguito, rimarcando i pareri negativi non solo della nostra Amministrazione, ma anche di Asl Roma 4 e Soprintendenza. Il principio che i Comuni affermano con il voto storico di oggi è quello della autonomia e della responsabilità del territorio, nel voler chiudere il ciclo dei rifiuti con un impianto tarato esclusivamente sulle nostre esigenze. Daremo battaglia quindi sia per il procedimento che si avvia a conclusione con la pubblicazione del Paur, sia nell’iter da poco avviato per il connesso metanodotto. Oggi è stata una bella pagina di democrazia, con un ruolo di capofila riconosciuto a Civitavecchia. A maggior ragione, intendiamo far sì che la volontà limpida del territorio non venga calpestata”.