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Lo sconto in bolletta fa litigare i sindaci

Un tema “caro” agli italiani come quello delle bollette incendia il dibattito su tutto il litorale a nord di Roma. La miccia è stata la proposta del sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, su uno sconto in bolletta per i comuni che vivono nel raggio d’azione della ciminiera di Torre Valdaliga Nord.

Curiosamente, si è schierato contro Pietro Tidei. Secondo quanto riporta il sito etrurianews, il sindaco di Santa Marinella (che è pure presidente del consorzio di gestione tra Comuni dell’Osservatorio Ambientale) si è detto contrario, avendo appreso da fonti Enel che tale procedimento non è percorribile definendo incauta la mossa di Tedesco.

Dura però la reazione di quest’ultimo: “Ho parlato da Sindaco della città capofila del territorio e non credo di dover chiedere l’autorizzazione al collega di Santa Marinella per esternare il mio pensiero e le mie proposte.  Non si racconti la favola che gli sconti in bolletta non si possono fare: lo ha da poco stabilito la Regione Basilicata. Perché non lo fa anche la Regione Lazio? Tidei il telefono lo usi anche per chiamare Zingaretti e dare forza a legittime aspirazioni di un territorio che dopo 20 anni sperava nelle energie rinnovabili e si ritrova, obtorto collo, una centrale che funziona a tutto carbone con un biodigestore da 120.000 tonnellate che bussa alle porte”.

Da segnalare che una nota del Partito Democratico di Civitavecchia pare mettersi in equidistanza tra i due sindaci: “Si può immaginare di aprire un tavolo di confronto con gli enti produttori ma non in una logica di scambio in danno di salute e ambiente. Suggeriremmo, senza porre le cose in contrapposizione o in alternativa, al Sindaco di ascoltare senza pregiudizio anche le proposte che vengono dagli altri. Di recente abbiamo, ad esempio, suggerito tra le proposte che il PD vorrebbe nell’immediato sostenere, di aprire un tavolo di confronto e discussione con Enel e Tirreno Power affinché si determini di indirizzare importanti risorse verso interventi di riqualificazione della città e del verde pubblico in particolare. Comunque, come si fece nelle migliori stagioni di contrattazione con gli enti produttori di energia elettrica, sarebbe ragionevole e consigliabile che sia la città, nel suo insieme, senza barriere politiche a individuare le proposte da avanzare. Ciò al fine di dare maggiore forza e consistenza alle rivendicazioni”, concludono dal Pd.